Flowvenue vince il B2Best Award 2026: premiata una nuova visione dell’AI nelle aziende

Flowvenue vince il B2Best Award 2026 per la Business Intelligence: un nuovo paradigma che unisce conversazione AI e processi deterministici.

automazioneB2Best Award 2026Business IntelligenceIntelligenza artificiale+3 più

22 ottobre 20266 min di lettura6 visualizzazioni

Richiedi una demo Prova ora

Flowvenue vince il B2Best Award 2026: premiata una nuova visione dell’AI nelle aziende

Milano, 22 ottobre 2026. Flowvenue si aggiudica il primo posto nella categoria Miglior Progetto di Business Intelligence alla quinta edizione dei B2Best Award. Il riconoscimento, assegnato durante il B2Best Award 2026, nell'ambito del B2B Special Day promosso da ANES – Associazione Nazionale Editoria di Settore, arriva dopo la valutazione di oltre 50 progetti da parte della giuria e premia un approccio controcorrente all'intelligenza artificiale: usare l'AI per comprendere le richieste delle persone e affidare a processi deterministici il controllo delle operazioni aziendali.

Tre problemi nati da 18 anni sul campo

Durante la presentazione, Marcello Ricci, CEO e Founder di Flowvenue, non ha iniziato descrivendo le funzionalità della piattaforma. Ha scelto di partire dalle criticità incontrate in 18 anni di System Integration, tra CRM, integrazioni e marketing automation: «Provengono dall'esperienza che ho vissuto sul campo, dalle cicatrici che ho avuto dal campo».

La prima è la scarsa adozione del software: le organizzazioni investono in applicazioni articolate, formano gli utenti e spesso scoprono che gli strumenti vengono utilizzati molto meno del previsto.

La seconda è la lentezza nel trasformare un'esigenza in un processo operativo: settimane o mesi, talvolta anni, di analisi, sviluppo, integrazione e cambiamento organizzativo, con il rischio di creare soluzioni che poi restano inutilizzate.

La terza è il modo in cui oggi le aziende stanno adottando l'intelligenza artificiale, spesso concedendo agli agenti accesso diretto a CRM, ERP e altri sistemi senza distinguere in modo sufficiente tra interpretazione ed esecuzione. Per approfondire questa distinzione, leggi la nostra guida all'automazione dei processi aziendali con l'AI.

I quattro camion di bulloni: perché non basta un agente intelligente

Sul palco Ricci ha illustrato il problema con un'immagine immediata: un agente AI interpreta dati di magazzino sbagliati e genera un ordine superfluo. Il giorno dopo, l'azienda si ritrova con quattro camion di bulloni da scaricare.

Il rischio non deriva necessariamente da un'allucinazione del modello. Potrebbe dipendere da dati errati, informazioni incomplete o dalla mancanza di controlli sulle azioni consentite. Capire una richiesta non equivale ad avere l'autorizzazione a eseguirla in autonomia.

«L'AI serve solo per interpretare quello che qualcuno vuole fare»

Questa frase sintetizza una scelta centrale di Flowvenue. L'intelligenza artificiale viene impiegata nell'interfaccia conversazionale: interpreta le richieste, comprende il contesto e rende i sistemi accessibili in linguaggio naturale.

L'esecuzione, invece, è affidata a un motore di processo deterministico che definisce chi può fare cosa, quando, come e a quali condizioni. Regole, autorizzazioni, verifiche e approvazioni sono governate dal processo. Quando serve un controllo umano, una persona può approvare o respingere l'operazione, anche tramite una conversazione.

Nel suo intervento Ricci ha usato una provocazione: “mettere in gabbia” l'agente AI. Non per limitarne l'utilità, ma per consentirne l'adozione nelle organizzazioni senza rinunciare a responsabilità, sicurezza e controllo.

Conversational Process Platform: progettare, eseguire, analizzare

Da questa impostazione nasce la categoria proposta da Flowvenue: Conversational Process Platform (CPP), una piattaforma di orchestrazione deterministica dei processi accessibile attraverso il linguaggio naturale. Le sue tre dimensioni formano un unico ciclo. Un esempio concreto del modello applicato al marketing è descritto nell'articolo Marketing Automation e Customer Journey con Flowvenue.

1. Progettare raccontando un'esigenza

Un responsabile descrive il problema da risolvere, i dati necessari, le regole e le persone coinvolte. Flowvenue consente di tradurre quell'esigenza in un processo strutturato, verificabile ed eseguibile, riducendo la distanza tra domanda di business e soluzione operativa.

2. Eseguire attraverso una conversazione

Una volta definito il processo, gli utenti possono avviarlo e gestirlo dialogando con la piattaforma, senza dover conoscere menu, campi o schermate di una nuova applicazione. La conversazione è l'interfaccia; il workflow deterministico è il sistema che esegue.

3. Analizzare i dati e trasformarli in azioni

I dati raccolti dai processi diventano interrogabili in linguaggio naturale. Ma la Business Intelligence non deve fermarsi alla fotografia di ciò che è accaduto: può diventare il punto di partenza per decisioni e azioni operative governate dalle stesse regole.

Dalla Business Intelligence all'azione: il ciclo continuo

Un direttore commerciale chiede: «Fammi vedere le vendite di questo mese». L'analisi evidenzia un calo del 20%. L'AI può aiutare a interpretarlo e proporre, per esempio, di valutare uno sconto su una categoria di prodotti.

Il responsabile decide se procedere. Se la modifica è prevista dal processo e rispetta le autorizzazioni richieste, Flowvenue può eseguirla. Senza trasformare necessariamente ogni decisione in un nuovo progetto di sviluppo.

Analizzare → Decidere → Eseguire → Misurare → Migliorare.

È qui che l'approccio conversazionale si collega alla Business Intelligence: l'analisi dei dati può innescare il miglioramento operativo, chiudendo un ciclo in cui persone, processi e sistemi rimangono connessi.

Un premio a un nuovo modo di pensare il software

Tra i finalisti della categoria figuravano anche Archibuzz e SIC2. Per approfondire l'iniziativa e i criteri di valutazione, è disponibile anche la presentazione ufficiale della giuria pubblicata da ANES. Il primo posto di Flowvenue ai B2Best Award 2026 riconosce una visione che affronta insieme adozione dei sistemi, velocità di implementazione e governo dell'AI.

Per decenni abbiamo chiesto alle persone di imparare a utilizzare il software. Oggi possiamo iniziare a chiedere al software di comprendere le persone, mantenendo solide le fondamenta dell'esecuzione.

L'AI può cambiare il modo in cui lavoriamo. I processi deterministici permettono di farlo mantenendo il controllo.

Questo è il principio su cui è nata Flowvenue, ed è la visione che oggi riceve un riconoscimento importante.

Flowvenue — Where AI flows. Work gets done.

Scopri la piattaforma su www.flowvenue.com.


Domande frequenti

Quale premio ha vinto Flowvenue nel 2026?
Flowvenue ha vinto il primo posto nella categoria Miglior Progetto di Business Intelligence al B2Best Award 2026, durante il B2B Special Day del 22 ottobre 2026 a Milano.
Come funziona una Conversational Process Platform (CPP)?
È una piattaforma che permette di progettare, eseguire e analizzare processi aziendali tramite linguaggio naturale, mentre il motore di workflow applica regole, permessi, controlli e approvazioni.
Quali differenze ci sono tra Flowvenue e un agente AI tradizionale?
Flowvenue usa la componente AI per interpretare richieste e facilitare la conversazione. Le operazioni vengono eseguite tramite processi deterministici, con autorizzazioni e approvazioni definite.
Come si collega Flowvenue alla Business Intelligence?
Flowvenue consente di interrogare in linguaggio naturale i dati raccolti dai processi e, quando previsto dalle regole e autorizzazioni, trasformare analisi e decisioni in azioni operative.
Chi organizza il B2Best Award?
Il B2Best Award si svolge nel contesto delle iniziative B2B legate alla B2B Marketing Conference e al B2B Special Day promosso da ANES, Associazione Nazionale Editoria di Settore. Informazioni ufficiali: https://www.b2btheconference.com/b2best-award/.